NAZARENO STRAMPELLI
Nasce a Crispiero di Castelraimondo (MC) il 29 maggio 1866. Consegue la maturità classica a Camerino per studiare agraria a Portici e Pisa dove consegue la laurea nel 1891. Ricopre il ruolo di operatore assistente all’Università di Camerino (laboratori di chimica e mineralogia). Tra il 1893-94 dirige il laboratorio chimico delle miniere dell’Argentario. Nel 1895 è assistente a Camerino dove collabora al Comizio Agrario scrivendo numerosi articoli fino al 1903 quando si trasferisce a Rieti.

La fondazione nel 1907 della Stazione Sperimentale di Granicoltura è il primo atto di nascita della cerealicoltura moderna dove si svolse un intenso lavoro di sperimentazione, tra l’altro studiò 250 varietà raccolte da Strampelli in tutto il mondo.
Interrompe gli studi nel 1915 a seguito del terremoto di Avezzano per dedicarsi ai bambini, dai centri del Cicolano li porta per assisterli a Rieti.
Nella prima metà del novecento gran parte della superficie cerealicola italiana era coltivata con i grani creati nel laboratorio reatino di Campomoro e si dipendeva dall’estero. Le sue ricerche riscossero un grande successo tanto che nel 1919 conseguì il Premio Santoro dall’Accademia dei Lincei.

Nel 1925 inizia quello che fu chiamata la “battaglia del grano” e nel 1926 fondò l’Associazione Riproduttori Sementi di Rieti, struttura fondamentale perché i suoi grani venissero diffusi, moltiplicati e selezionati per il mercato (tra le cultivar: Mentana, Ardito, San Pastore, Terminillo, Rieti…).
Il consigliere del CNR Giuseppe Tallarico nel 1942 scriveva: “Nazareno Strampelli, grazie al suo lavoro scientifico, ha donato a più di 12 milioni di creature italiane il loro pane quotidiano”.
Nel 1929 fu nominato senatore per i suoi meriti, nel 1932 curò la Mostra Nazionale del Grano e nel 1933 ricevette onoranze nazionali, tra cui la cittadinanza onoraria di Rieti.
Morì a Roma il 23 gennaio 1942. Ebbe l’onore dei funerali di Stato e fu sepolto a Rieti.

Istituto nazionale di genetica per la cerealicoltura
A lui si deve l’Istituto Nazionale di Genetica per la Cerealicoltura di Roma e il Museo del Pane oggi a Sant’Angelo Lodigiano.
Fu il primo ad introdurre le leggi di Mendel nel campo della cerealicoltura (realizzando oltre 800 incroci), anticipando di decenni la ricerca scientifica e consentendo gli sviluppi nel mondo (ha consentito un aumento di produzione di 20 milioni di quintali l’anno pari a 450 milioni di euro l’anno). Fu definito il “mago del grano”, “il padre della prima rivoluzione verde”.
Grazie al lavoro di Roberto Lorenzetti con pubblicazioni, mostre, convegni, incontri di studio ed il museo virtuale della scienza del grano, si è dato onore e conoscenza allo studio e alla ricerca di Nazareno Strampelli.
Bibliografia
Lorenzetti R., La sperimentazione agraria in Italia. Il caso della stazione sperimentale di granicoltura di Rieti e l’opera di Nazareno Strampelli - in Grillotti MG. - Moretti L. (a cura di), I valori dell’agricoltura nel tempo e nello spazio, Roma, 1998
Lorenzetti R., Strampelli la rivoluzione verde, MIBAC - Archivio di Stato di Rieti, 2012.
Lorenzetti R. (a cura di), ...Lassù a Campomoro a rubar segreti alla natura. Scritti editi ed inediti di Nazareno Strampelli, MIBAC - Archivio di Stato di Rieti, 2017
Lorenzetti R., La scienza del grano: l’esperienza scientifica di Nazareno Strampelli e la granicoltura italiana dal periodo giolittiano al secondo dopoguerra, Roma, 2000
Mosciatti M. – Salvi S., Là dove tutto ebbe inizio. Nazareno Strampelli a Camerino tra insegnamento e ricerca, Camerino, 2009
Salvi S., Quattro passi nella scienza di Nazareno Strampelli, Pollenza, 2009
